domenica 13 marzo 2016

Mi era stato chiesto di provare il Fitbit Charge HR per un periodo di 30 giorni, magari paragonandone le funzioni con quelle del Polar m400. Devo dire che ho utilizzato entrambi i dispositivi durante le mie sessioni di allenamento, documentando anche i risultati. Purtroppo non mi è stato possibile ancora realizzare l'articolo a causa di continue malattie che hanno afflitto la famiglia. Che settimana terribile! Le scuole elementari e medie sono state letteralmente decimate dalla cosìdetta influnza killer, che tiene a letto per una buona settimana con febbre alta, raffreddore, tosse... Moltiplicate tutto questo per tre e capirete quale è la mia attuale situazione casalinga!

Posso anticipare comunque che, indossata la fascia HR7, durante l'allenamento Fitbit rileva gli stessi identici battiti di quest'ultima.
La variazione sta nella quantità di calorie che vengono calcolate. Fitbit ne stima molte meno rispetto alla fascia cardio, presumo perché utilizzi un diverso algoritmo. Cercherò di mettere in parallelo i risultati per verificare se la differenza sia in percentuale sempre la stessa.
Leggendo in giro, pare che fitbit tenga conto delle calorie che l'organismo comunque consumerebbe in quella frazione di tempo, quindi probabilmente aggiungendola al valore per attività dovremmo ottenere all'incirca lo stesso valore presunto dal Polar.





Tempo di WO
Calorie presunte Polar M400
Calorie presunte Fitbit Charge HR
Differenza
Frequenza media

40 minuti
287
227
60
138/126

42 minuti
274
237
37
135/132

31 minuti corsa
227
217
10
144/139

38 minuti
268
208
60
140/127

41 minuti
265
224
41
133/128

40 minuti
276
216
60
138/126

30 minuti corsa
233
216
17
149/141


I valori più vicini, anche in termini di media di battiti rilevati, sono quelli relativi alle sessioni di corsa, contrariamente a quello che ho letto finora in giro. Nelle sessioni di attività indoor ( nel mio caso pop pilates (www.blogilates.com), la differenza tra i valori di calorie consumate stimate è superiore, ma si può notare che anche la differenza della frequenza cardiaca media è superiore. Proverò a tenere il tracker più alto sul polso, due dita circa dall'osso del polso, come consigliato. comunque la differenza tra le calorie non è sempre la medesima, quindi direi che è indipendente dal consumo a riposo.

Le varie comunità nei social network sono tutte dalla parte del Fitbit, rispetto alla scomodità della fascia cardio, e molti sostengono che la precisione del dispositivo sia equiparabile a quella della fascia stessa. Quello che posso dire è che l'analisi che effettua Polar flow è ben diversa da quella che fa Fitbit, ma questo aspetto è effettivamente utile  solo per chi davvero si interessa delle statistiche: parliamo di sportivi che competono, non certo di persone che hanno come obiettivo quello di muoversi un po' di più.









Come si può notare, l'analisi Polar è molto più completa. E' possibile spostarsi con un cursore sulle diverse parti del grafico per evidenziare ulteriori informazioni ; viene indicata la percentuale di grassi bruciati, il carico di lavoro...Sicuramente un altra cosa. Ma, ripeto, è quasi da professionisti ( o veri sportivi).
Per un punto di forza di Polar ce ne è un altro per Fitbit. Parleremo, spero presto, della possibilità di tenere il diario alimentare ( nativo o MyFitnessPal).


domenica 28 febbraio 2016

Lo accendiamo?

Le informazioni fornite dal piccolo display sono molteplici: ruotando il polso si legge l'ora ( questa è l'impostazione di default), premendo il pulsantino si passa al conteggio passi, la frequenza cardiaca, i chilometri percorsi nella giornata, le calorie bruciate ed infine i piani saliti ( e scesi??).
Tramite l'applicazione sarà possibile cambiare l'ordine di "apparizione" delle informazioni.
Una curiosità: le cifre del display richiamano il colore del braccialetto: il mio mandarino ha le cifre arancioni, quello purple le ha viola. Il nero e il blu dovrebbero averle entrambe bianco/azzurrino ( grazie Valeria P. per l'informazione!), il verde acqua...immagino verdi?



La prima impostazione può essere fatta sia da pc che da dispositivo mobile. Per iscriversi a fitbit è necessaria una mail ( valida ed in uso), che sarà utile anche per la ricerca di amici. E' possibile iscriversi anche accedendo tramite account Facebook.
Al momento dell'impostazione iniziale verranno richiesti i dati personali (sesso, età, altezza, peso), importanti per gli algoritmi di cui si serve il dispositivo per produrre i dati.
Come scritto nella pagina di impostazione, i dati immessi restano privati a meno di scelta contraria.

Il pannello del pc è molto ben organizzato: in una unica schermata è possibile avere tutti i dati ed ogni riquadro è interattivo e fa accedere ad una ulteriore pagina di dati.



Ma la cosa più divertente è il reparto sfide e la classifica degli amici, che ha lo scopo di motivare e spingere l'utente ad essere più attivo ( io scrivo ed intanto Margherita B. mi sta surclassando di brutto nella sfida del weekend!)
La ricerca di amici è facilitata dal collegamento a facebook e soprattutto dai numerosi gruppi di fitness che sulla stessa piattaforma si possono trovare. Per non parlare di Instagram, la passarella dei fitness addicted per antonomasia ( provate a cercare #fitbitchargehr o #fitbitfamily )

Anche l'applicazione per cellulare è ben fatta: è colorata e semplice da usare; le impostazioni sono tantissime, il fitbit può essere sincronizzato in automatico e di continuo o solo quando si accede all'app -consigliato, per evitare di scaricare la batteria in tempi troppo rapidi.


Comunicando con il dispositivo mobile, Fitbit Charge HR è in grado di avvisare l'utente se arrivano chiamate, ma per avere questa funzione attiva è necessario che il bracciale comunichi di continuo con il cellulare.

Le funzioni di fitbit sono diverse: una molto amata è quella del monitoraggio del sonno. Quando si va a dormire, il bracciale riconosce la condizione ed inizia a tenere traccia dell'attività, con una certa precisione. Il grafico relativo mostrerà i momenti di agitazione e di sonno profondo, quantificandoli.
E' anche possibile impostare una sveglia vibrante, molto meno fastidiosa della comune sveglia e soprattutto...solo per l'utente!

L'attività fisica viene tracciata in automatico se si tratta di passeggiata e -credo- corsa, cioè di  movimento continuativo. Altre attività vanno "segnalate" tenendo premuto il pulsantino finchè non compare l'icona del cronometro. Dall' applicazione sarà poi possibile indicare il tipo di attività svolta.

Un'altra funzione è quella del diario alimentare, che proverò presto. Leggevo di utenti che si lamentavano per il database piuttosto scarso, motivo per il quale la maggior parte dei fitbitters collega il dispositivo ad altre applicazioni dedicate, come MyFitnessPal.

Facciamo un piccolo passo indietro: la batteria. Si carica velocemente, dopo circa un'ora e mezzo si arriva  al 100%. La sua durata è però ben inferiore da quanto promesso dal produttore: i 5 giorni sono un miraggio, i 3 sono assicurati. 
La percentuale di carica della batteria non è indicata sul bracciale, ma lo è sull'applicazione. Quando è quasi scarica, l'utente viene comunque avvisato con una mail.



Cercherò di descrivere ogni tipo di attività e relativi grafici ( da pc e app, sia iOs che android) nei prossimi posts.

Inizia il viaggio!


Spacchettiamo??

Dicono che il colore sia "mandarino". In realtà più che a questa sfumatura di arancione il colore del dispositivo che è arrivato nella sua elegante confezione è più tendente al rosso.
La confezione, come dicevo, è molto elegante e curata. La si apre dall'alto.
Il braccialetto è molto carino e leggero, il cinturino si chiude con un sistema sicuro, identico a quello dei comuni orologi. Il passante ha un piccolo "becco" che tiene ferma la linguetta una volta indossato.
La lunghezza del cinturino varia in base alla taglia che viene scelta: nel mio caso è una L, ma esiste anche la S, per polsi molto sottili ( dal sito dicono inferiore ai 15.7 cm, ma è bene far riferimento a questa guida). In realtà posso dire che grazie al sistema di cui sopra, anche chi ha il polso sottile potrà indossare senza disagio una taglia L.
Il materiale è piuttosto rigido ( ma poi si ammorbidisce).
All'interno della confezione troviamo:
1) fogliettino con nome del sito per il primo avvio e informazioni sulla sicurezza
             2) cavetto per la ricarica  ( è un cavetto particolare, non micro usb, quindi se va perso...son                    guai, per fortuna non troppo cari: su amazon è possibile acquistare un cavetto di ricambio                    a cifre abbastanza modiche )
             3) dongle per il trasferimento dati in wifi da braccialetto a pc.

Il tracker si sincronizza tramite bluetooth con la maggior parte dei dispositivi mobili, come descritto  qui

Veniamo al braccialetto: la particolarità- e la fortuna- di questo dispositivo è la sua capacità di monitorare in modo continuo il battito cardiaco di chi lo indossa. Il Pure Pulse è un sistema brevettato e a quanto pare anche piuttosto attendibile. Dal punto di vista prettamente "fisico", il sistema si presenta come una finestrella, posta sul retro del bracciale, che emette luce verde intermittente.
Come dicono sul sito ufficiale nella pagina dedicata al Pure Pulse " i Led riflettono la loro luce sulla pelle per rilevare le modifiche dei capillari, che si espandono e si contraggono quando il cuore batte".
Questi dati vengono elaborati continuamente da particolari algoritmi.

La prima cosa da fare è sicuramente caricare il dispositivo: il primo approccio con lo strano cavetto non è dei migliori, pare proprio che collegarlo sia impossibile. Ovviamente viene anche il timore di rompere qualcosa. Quando finalmente l'impresa riesce, il bracciale si carica nel giro di poco tempo, dipendentemente dalla percentuale di carica residua.
Prossimo passaggio: accensione!

Il diario Fitbit

Tra le mie tante manie- si manie- ogni tanto compare quella dell'attività fisica. No, in realtà quella è diventata una costante, anche se nell'ultimo periodo la possibilità di dedicare quei 45 minuti al giorno a me stessa si è ridotta.
Da due anni utilizzo il tapis roulant, che devo dire è stata la bacchetta magica del mio cambiamento: quando la testa ha deciso che potevo fare a meno di mangiare di continuo durante la giornata, le gambe hanno iniziato a muoversi più velocemente e il corpo ha risposto in maniera molto positiva. Alla corsetta del pomeriggio aggiungevo una mezz'ora di camminata al mattino, dopo aver portato i figli a scuola. Qualche mese dopo ho scoperto che era davvero possibile ottenere risultati con gli allenamenti domestici e grazie ad un gruppo su facebook ho iniziato un percorso di trenta giorni seguendo i video di Jillian Michaels "30 Days Shred". Si tratta di video di 30 minuti circa l'uno da eseguire per appunto 30 giorni seguendo l'ordine indicato: se all'inizio sembra di morire...alla fine pure, ma con la consapevolezza di aver guadagnato resistenza, eccome!
Ho continuato a dedicarmi a quello che viene definito Home Fitness per mesi, scegliendo di volta in volta i programmi che più mi intrigavano: la scelta è vastissima, talmente ampia che alla fine purtroppo ci si perde e non si sa cosa seguire ( ed è quello che mi succede ora, non so cosa fare= ciao costanza).
Il rischio è di passare più tempo a guardare le foto dei cambiamenti di altre su Instagram che ad allenarsi.
Cosa occorre per allenarsi in casa? In realtà non molto, si parte con un tappetino, un paio di manubri da 2 kg , una corda...si finisce con la fitball, il cerchio da pilates, qualche kettlebell, elastici di vari tipi e dimensioni...e magari qualche libro.
E il cardiofrequenzimetro
E qua viene il bello: con fascia? Senza fascia? Presto si scopre che comunque la fascia cardiaca è molto più attendibile della tecnologia da polso, ma la comodità? 

Io ho un bellissimo Polar M400 bianco. Ha tutte le funzioni che si possoo desiderare, dalla sveglia al contapassi, ai premi, al cronometro ed il GPS. E' un ottimo accessorio per chi corre e per chi fa qualsiasi genere di attività sportiva, perchè l'integrazione con Polar flow, il portale dedicato, tiene traccia di tutto. La precisione dei dati è garantita dall'uso della fascia Hr7 che seppure comoda, non è proprio l'ideale da indossare tutto il giorno.

Altri braccialetti che monitorano l'attività fisica hanno un sensore che, basandosi sulle variazioni del flusso sanguigno al polso, sono in grado di indicare con una certa efficacia e continuamente la frequenza cardiaca. Uno di questi braccialetti è il Fitbit Charge HR, che sto provando proprio in questi giorni.

Nei prossimi post descriverò la mia esperienza con l'amico Fitbit. Posso anticipare che...è divertente!

sabato 20 febbraio 2016

Vi presento il Fitbit

...vi assicuro che c'è chi non lo conosce, eppure è uno dei fitness tracker più acquistato, anche in Italia. Sarà per i colori, sarà per il suo lato molto social ( che fa la differenza e pesa più della sua affidabilità nella scelta dell'acquisto), ma questo braccialetto spopola.
Negli Stati Uniti è stato artefice di radicali cambiamenti di stile di vita, insieme alla piattaforma MyFitnessPal, un diario quotidiano per alimentazione e attività fisica, un luogo di ritrovo virtuale per utenti in cerca di una nuova forma fisica e un nuovo benessere.

Breve storia del Fitbit

Fitbit è sul campo da diversi anni, dalla fine del 2009 per la precisione. Ne furono venduti 5000 pezzi quando ne erano già stati ordinati altri 20.000. Il successo fu tale che dalla vendita diretta al consumatore, i suoi ideatori furono costretti a passare alla grande distribuzione.
Il primo modello era un semplice contapassi a clip, poi il piccolo dispositivo ha guadagnato un accellerometro, un altimetro, un cronometro, un orologio ed un nuovo nome: Ultra.

 La serie seguente venne fornita di blutooth e quindi della possibilità di sincronizzazione dei dati con le app per iOs, Android ed ovviamente il sito internet del pc: è il momento di Fitbit One e Fitbit Zip.

Nel 2012 fitbit diventa braccialetto, in due versioni, Flex e Force. Quest ultimo viene ritirato dal mercato dopo qualche mese a causa dell'irritazione alla pelle di cui soffrirono circa 9.900 utilizzatori.
Il Fitbit Flex non ha schermo digitale, ma una serie di luci che si accendono man mano che ci si avvicina all'obiettivo, a differenza delle fit bands di altri produttori.

il 2015 è l'anno di Fitbit Charge, Charge HR e Surge, ognuno con una caratteristica diversa.
Charge sostituisce il Flex, regalandogli lo schermo digitale con orologio e notifiche delle chiamate; Charge HR si arricchisce del sensore PurePulse per il rilevamento del battito cardiaco; Surge, il pezzo grosso, ha anche il GPS e consente di controllare la musica del dispositivo mobile.

Tra poche settimane è prevista l'uscita di Fitbit Blaze, che unisce alle dimensioni del Surge le caratteristiche del Charge Hr  la possibilità di sostituire il cinturino ed uno schermo a colori e di Fitbit Alta, braccialetto elegante che però non misura il battito cardiaco




Insomma, ce ne è per tutti e per tutti i gusti!

fonti: The story of FitbitFitbit.com