Dicono che il colore sia "mandarino". In realtà più che a questa sfumatura di arancione il colore del dispositivo che è arrivato nella sua elegante confezione è più tendente al rosso.
La confezione, come dicevo, è molto elegante e curata. La si apre dall'alto.
Il braccialetto è molto carino e leggero, il cinturino si chiude con un sistema sicuro, identico a quello dei comuni orologi. Il passante ha un piccolo "becco" che tiene ferma la linguetta una volta indossato.
La lunghezza del cinturino varia in base alla taglia che viene scelta: nel mio caso è una L, ma esiste anche la S, per polsi molto sottili ( dal sito dicono inferiore ai 15.7 cm, ma è bene far riferimento a questa guida). In realtà posso dire che grazie al sistema di cui sopra, anche chi ha il polso sottile potrà indossare senza disagio una taglia L.
Il materiale è piuttosto rigido ( ma poi si ammorbidisce).
All'interno della confezione troviamo:
1) fogliettino con nome del sito per il primo avvio e informazioni sulla sicurezza
2) cavetto per la ricarica ( è un cavetto particolare, non micro usb, quindi se va perso...son guai, per fortuna non troppo cari: su amazon è possibile acquistare un cavetto di ricambio a cifre abbastanza modiche )3) dongle per il trasferimento dati in wifi da braccialetto a pc.
Il tracker si sincronizza tramite bluetooth con la maggior parte dei dispositivi mobili, come descritto qui
Veniamo al braccialetto: la particolarità- e la fortuna- di questo dispositivo è la sua capacità di monitorare in modo continuo il battito cardiaco di chi lo indossa. Il Pure Pulse è un sistema brevettato e a quanto pare anche piuttosto attendibile. Dal punto di vista prettamente "fisico", il sistema si presenta come una finestrella, posta sul retro del bracciale, che emette luce verde intermittente.
Come dicono sul sito ufficiale nella pagina dedicata al Pure Pulse " i Led riflettono la loro luce sulla pelle per rilevare le modifiche dei capillari, che si espandono e si contraggono quando il cuore batte". 

Questi dati vengono elaborati continuamente da particolari algoritmi.
La prima cosa da fare è sicuramente caricare il dispositivo: il primo approccio con lo strano cavetto non è dei migliori, pare proprio che collegarlo sia impossibile. Ovviamente viene anche il timore di rompere qualcosa. Quando finalmente l'impresa riesce, il bracciale si carica nel giro di poco tempo, dipendentemente dalla percentuale di carica residua.
Prossimo passaggio: accensione!



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